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La 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans ha visto trionfare la Toyota con la sua GR010 numero 7, guidata da Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries, che ha tagliato il traguardo con un vantaggio di 10 secondi sulla BMW numero 20. Questo risultato segna la seconda vittoria nella storica corsa per Conway e Kobayashi, mentre per de Vries si tratta di un'importante affermazione dopo un periodo difficile in Formula 1. Un fatto notevole è che la Toyota ha vinto partendo dalla quattordicesima posizione, stabilendo un record per la posizione di partenza più bassa mai vista in questa competizione.
La gara si è distinta per il suo andamento atipico, caratterizzato da poche neutralizzazioni e un meteo favorevole. All'inizio, la BMW numero 20 di René Rast ha preso rapidamente il comando, ma la strategia di Toyota ha dimostrato di essere vincente. Optando per una sosta anticipata, le GR010 sono riuscite a superare gli avversari, trovando spazio per spingere su pista libera. Nelle ore notturne, le Cadillac del Hertz Team Jota hanno dimostrato una buona velocità, ma sono state costrette a ritirarsi a causa di problemi di affidabilità.
Il momento cruciale della corsa è avvenuto in tarda mattinata, quando una safety car ha permesso alla Toyota numero 7 di rientrare in gara dopo essere stata distaccata di tre minuti. Da quel punto in poi, i piloti Toyota hanno gestito la gara con astuzia, sfruttando gli errori degli avversari e mantenendo il controllo fino alla fine. La Toyota numero 8 ha completato il podio, nonostante una penalità di un minuto per riparazioni necessarie ai freni.
Al contrario, le Ferrari 499P hanno affrontato una corsa deludente, con aspettative che si sono rivelate eccessive per il tracciato della Sarthe, che ha messo in evidenza le loro debolezze. La Ferrari numero 50 ha subito ritardi significativi e ha infine dovuto ritirarsi per un problema elettronico. Le altre due vetture sono giunte a termine, ma senza mai essere in lotta per il podio. La numero 51 ha chiuso quinta, mentre la numero 83 ha terminato settima.
Nella categoria LMP2, l'Inter Europol Competition ha conquistato una doppietta, con Jakub Smiechowski, Tom Dillmann e Nick Yelloly che hanno confermato il titolo e hanno ottenuto la terza vittoria nelle ultime quattro edizioni. In LMGT3, la Corvette numero 33 ha trionfato, portando Ben Keating al suo terzo successo a Le Mans.
Il prossimo appuntamento del World Endurance Championship è previsto per il 12 luglio 2026 con le 6 Ore di San Paolo, seguito da altre gare in programma fino alla conclusione della stagione.
Cosa significa per il mercato italiano
La vittoria di Toyota alla 24 Ore di Le Mans rappresenta un importante segnale per il mercato automobilistico italiano, dove l'interesse per le competizioni endurance sta crescendo. Eventi come Le Mans non solo accrescono la visibilità dei brand, ma influenzano anche le scelte dei consumatori, che tendono a premiare marchi con una forte presenza nelle corse. Inoltre, la performance delle vetture ibride, come la GR010, riflette l'attenzione crescente verso le tecnologie sostenibili, un tema centrale anche nelle politiche di mobilità italiane. La sfida tra i costruttori, inclusi i marchi italiani, si intensificherà, spingendo verso innovazioni che potrebbero tradursi in nuove offerte sul mercato.
